Sanità 

Galliera, 15 ambulanze in coda anche se il pronto soccorso è solo “lievemente affollato” mentre Villa Scassi e San Martino “scoppiano”

VIDEO – Curiosa circostanza oggi, intorno alle 13:50, all’ospedale di Carignano. Ci hanno segnalato che il pronto soccorso tratteneva le barelle anche se, secondo il sito della Regione, non era strapieno. A causa delle molte ambulanze ferme lì in attesa, per i soccorsi in centro e Valbisagno venivano fatti partire mezzi da lontano, con il conseguente aumento dei tempi necessari a raggiungere i malati. L’assessore Nicolò vuole sapere dall’ospedale perché le barelle sono state trattenute

Quando ci è giunta la segnalazione, con tanto di video, abbiamo immediatamente consultato il sito ufficiale della Regione che segnala la pressione sui pronti soccorso. Villa Scassi e San Martino risultavano oberati (“molto affollati”), mentre il Galliera era solo “lievemente affollato”. Nonostante questo, c’erano davanti all’ospedale 15 ambulanze che non potevano mettersi di nuovo in servizio perché le loro barelle venivano trattenute dal pronto soccorso.

Perché, se il pronto soccorso non è in condizioni critiche, trattenere le barelle e immobilizzare le ambulanze? Se lo chiede anche il neo assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, a cui abbiamo sottoposto la circostanza, e che ha già domandato all’ospedale delle spiegazioni. «Non è normale che ci siano tante ambulanze ferme perché non riescono a tornare in possesso delle loro barelle mentre il pronto soccorso non è affollatissimo – dice -. Perché vengono trattenute le barelle se non esiste una situazione di criticità?». Il pronto soccorso del Galliera dovrà fornire delle spiegazioni.

Risolto il problema economico col pagamento, recentemente introdotto, del “fermo macchina” per le ambulanze in casi come questo, il problema rimane per le persone che aspettano il soccorso,. Se le ambulanze del centro, che normalmente gravitano sul Galliera, restano al palo i paziento devono attendere che ne arrivino da altre zone, con la conseguente dilatazione dei tempi.

È vero che nell’ora in cui ci è arrivata la segnalazione al Galliera c’erano ben 10 codici rossi, i più urgenti, ed è vero anche che il pronto soccorso di ogni ospedale ha la propria capacità di ricezione, ovviamente più alta al San Martino che in tutti altri ospedali, ma il grado di affollamento diffuso dal sito a disposizione dei cittadini è calcolato tenendo conto anche di questo.

Siamo tornati a vedere il sito alle 18:00. Questa la situazione che si prospettava a quell’ora.

Tutti i pronto soccorso degli ospedali, compreso il Gaslini, erano “molto affollati” (come spesso accade il lunedì) mentre il solo Galliera risultava non molto affollato e nemmeno affollato e nemmeno lievemente affollato, ma, unico a Genova, in una situazione di normalità.

Al San Martino c’erano 119 persone in visita (di cui 19 codici rossi, di massima gravità e urgenza) e 21 in attesa, per un totale di 140 persone.
Al Villa Scassi (ospedale Asl 3) c’erano 86 persone in cura (di cui 7 in codice rosso) e 23 in attesa, per un totale di 109.
Al Galliera, invece, c’erano solo 63 persone, di cui 55 in cura (di cui 8 codici rossi) e 8 in attesa.

Persino il pronto soccorso dell’ospedale Evangelico di Voltri (che non è un Dea* come gli altri tre), con 19 persone in cura (tra cui un codice rosso) e 20 in attesa veniva definito “molto affollato”, ben oltre il limite della propria capienza.

Cosa sono i Dea*

Dipartimento di Emergenza Urgenza e Accettazione (DEA)
Il DEA rappresenta un’aggregazione funzionale di unità operative che mantengono la propria autonomia e responsabilità clinico-assistenziale, ma che riconoscono la propria interdipendenza adottando un comune codice di comportamento assistenziale, al fine di assicurare, in collegamento con le strutture operanti sul territorio, una risposta rapida e completa.
I DEA afferiscono a due livelli di complessità, in base alle Unità operative che li compongono: DEA di I livello e DEA di II livello.

Ospedale sede di DEA di I Iivello (Galliera e Villa Scassi)
La struttura ospedaliera sede di DEA di I livello (spoke) esegue tutti gli interventi previsti per l’ospedale sede di pronto soccorso e svolge funzioni di accettazione in emergenza urgenza per patologie di maggiore complessità, con le funzioni di osservazione e breve degenza, di rianimazione. Contemporaneamente, devono essere garantiti interventi diagnostico-terapeutici di medicina generale, chirurgia generale, ortopedia e traumatologia, cardiologia con UTIC (Unità di Terapia Intensiva Cardiologia). Sono inoltre assicurate le prestazioni di laboratorio di analisi chimico-cliniche e microbiologiche, di diagnostica per immagini, e trasfusionali.

Ospedale sede di DEA di II Iivello (San Martino)
Assicura, oltre alle prestazioni fomite dal DEA I livello, le funzioni di più alta qualificazione legate all’emergenza (hub), tra cui la cardiochirurgia, la neurochirurgia, la terapia intensiva neonatale, la chirurgia vascolare, la chirurgia toracica, secondo le indicazioni stabilite dalla programmazione regionale.
Altre componenti di particolare qualificazione, quali le unità per grandi ustionati e le unità spinali ove rientranti nella programmazione regionale, sono collocati nei DEA di II livello, garantendone in tal modo una equilibrata distribuzione sul territorio nazionale ed una stretta interrelazione con le centrali operative delle Regioni.

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